
Rovigo città di servizi, a partire da quelli pubblici assicurando la presenza delle istituzioni nazionali e regionali, dei servizi sanitari di qualità a partire dal ruolo dell’Ospedale cittadino, delle aziende di erogazione dei servizi pubblici, delle attività commerciali, definendo con gli operatori economici del settore un progetto di rilancio delle attività nel centro storico, della logistica e della convegnistica, valorizzando l’Interporto ed il Cen.ser, anche favorendone una nuova compagine societaria con la presenza di investitori privati che contribuiscano allo svolgimento di attività economicamente equilibrate in grado di assicurarne l’autosufficienza economica.
Rovigo città della cultura e universitaria, valorizzando le iniziative culturali promosse dalle molteplici realtà cittadine, Accademia dei Concordi, Conservatorio, Museo dei grandi fiumi, ecc… oltre ai vari soggetti privati che sono attivi nei vari settori artistici.
L’Università in questi anni si è consolidata e accresciuta come discipline e presenza di studenti ed è necessario un CUR più dinamico.
Per quanto riguarda l’aspetto della produttività, non vi è la necessità di nuove aree industriali, gli spazi attuali sono sufficienti per ospitare nuove attività e a consentire l’ampliamento di quelle esistenti.
Va salvaguardata la qualità ambientale e la sostenibilità della attività come strumento di valorizzazione del territorio respingendo forme di insediamento che producano impatto ambientale e siano fonte di inquinamento.
Sono necessarie incentivazioni per le nuove attività o per l’ampliamento di quelle esistenti che aumentino l’occupazione.
Lo sviluppo dell’edilizia con interventi di riqualificazione urbana, architettonica ed energetica, il sostegno alle attività commerciali in particolare nel centro storico, la presenza delle istituzioni e dei servizi pubblici, la logistica, i servizi alla persona, unitamente alla valorizzazione storica, culturale e paesaggistica della città e della sua realtà rurale sono i principali assi portanti di una strategia per salvaguardare il lavoro che c’è e offrire opportunità concrete verso i nostri giovani.
Rovigo città della cultura e universitaria, valorizzando le iniziative culturali promosse dalle molteplici realtà cittadine, Accademia dei Concordi, Conservatorio, Museo dei grandi fiumi, ecc… oltre ai vari soggetti privati che sono attivi nei vari settori artistici.
L’Università in questi anni si è consolidata e accresciuta come discipline e presenza di studenti ed è necessario un CUR più dinamico.
Per quanto riguarda l’aspetto della produttività, non vi è la necessità di nuove aree industriali, gli spazi attuali sono sufficienti per ospitare nuove attività e a consentire l’ampliamento di quelle esistenti.
Va salvaguardata la qualità ambientale e la sostenibilità della attività come strumento di valorizzazione del territorio respingendo forme di insediamento che producano impatto ambientale e siano fonte di inquinamento.
Sono necessarie incentivazioni per le nuove attività o per l’ampliamento di quelle esistenti che aumentino l’occupazione.
Lo sviluppo dell’edilizia con interventi di riqualificazione urbana, architettonica ed energetica, il sostegno alle attività commerciali in particolare nel centro storico, la presenza delle istituzioni e dei servizi pubblici, la logistica, i servizi alla persona, unitamente alla valorizzazione storica, culturale e paesaggistica della città e della sua realtà rurale sono i principali assi portanti di una strategia per salvaguardare il lavoro che c’è e offrire opportunità concrete verso i nostri giovani.
