ACCOGLIENZA PRIMA DI TUTTO

Il cittadino è sempre un cittadino dall’inizio alla fine della propria vita, passando attraverso la malattia, la disabilità, il disagio, la dipendenza, la vecchiaia trattando in modo eguale tutti, rispettando la diversità di ognuno. In tema di Sanità e Servizi Sociali il riferimento della nostra proposta è l’art. 3 della Costituzione che impone di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza, e impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Per affrontare adeguatamente questo tema è necessario valorizzare l’Assessorato competente, riportando i Servizi Sociali al centro della programmazione amministrativa e dell’investimento di risorse.
Rovigo può essere una città multietnica, anche se nella nostra Comunità la presenza di cittadini provenienti da altri Paesi è contenuta (meno del 10% della popolazione) e se il flusso migratorio è per lo più di provenienza europea, è necessario un atteggiamento non emergenziale ma culturale che anticipi i cambiamenti, intercetti i bisogni, progetti nuove risorse.
Serve un censimento dei tanti locali sfitti che vi sono nel Comune per attivare più progetti di convivenza in piccole comunità, per evitare la prassi del ricovero, per umanizzare le dinamiche di assistenza, per stimolare il senso di prossimità e il civismo.
L’Assistenza Sociale si deve rivolgere anche a chi non vive una condizione di fragilità; ad esempio se si vuole favorire la natalità, vanno ripensati gli orari e le rette degli asili nido, si deve intervenire sulle scuole materne con orari differenziati, si deve puntare al tempo pieno nelle scuole primarie per consentire alle famiglie la gestione del proprio tempo. E’ necessario affiancare le donne in gravidanza, prima e dopo il parto, con un servizio di ostetricia a domicilio.
Va finanziato e potenziato il servizio di tutela per le donne vittime di violenza e per i minori. Infine, un capitolo a parte merita l’IRAS, che da problema deve trasformarsi in risorsa per la Città e per la gestione dei vari servizi nel territorio. Insomma, è necessario costruire nell’arco di una legislatura la realtà di Rovigo città solidale, aperta, attenta ai bisogni.
Una particolare attenzione deve essere rivolta ai giovani perché abbiano la possibilità di formare la propria famiglia e risiedere in città; dovranno essere definite forme di sostegno alla famiglia e alla maternità mediante la messa disposizione di servizi e di alloggi di qualità a costi contenuti possibilmente nel centro storico mediante interventi di riqualificazione di edifici vuoti presenti in città.
La ridotta dimensione della famiglia ha favorito la diffusione degli animali da compagnia. Anche nella nostra città cani e gatti accompagnano la vita di molte persone che vivono sole e che essendo anche in difficoltà economiche devono rinunciare alla loro cura per i costi a volte insostenibili.
Vogliamo un servizio pubblico e/o convenzionato con i veterinari che consenta di dare assistenza e cura a queste presenze che sono entrate a fare parte della vita di molte persone nel caso in cui le loro condizioni economiche non lo consentano.