
Rovigo Capoluogo, perno di una rete di città che cooperano, è la prospettiva su cui ci sentiamo impegnati, dove la qualità della vita è una caratteristica centrale, sia nei centri di maggiore rilievo, sia nella diffusa rete dei paesi immersi nel verde della nostra campagna.
In questi ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo degrado della città, della sua economia, della qualità della vita. Dobbiamo tornare a investire nel centro urbano e nelle sue frazioni, promuovendo iniziative di rigenerazione e riqualificazione, sviluppando altresì una diffusa opera di risanamento delle infrastrutture viarie con la risoluzione dei nodi più critici della viabilità.
Rovigo può essere una città bella, integrata con la realtà rurale che la circonda che può essere valorizzata per essere un elemento di pregio e importante riferimento di un territorio ampio e dinamico.
Non si tratta solo di salvaguardare una cintura verde attorno al centro abitato, ma di considerare il territorio tra questo e le frazioni come un grande parco agrario urbano che valorizzi le caratteristiche produttive, ambientali e paesaggistiche.
Il centro e le frazioni (che sono portatrici di una propria storia, anche istituzionale) costituiscono un unico sistema del quale vanno rafforzate le relazioni ed i collegamenti a partire da quelli ciclabili, che con la loro dimensione, contenuta e immersa nel verde, costituiscono un’opportunità di sviluppo della residenza urbana.
Rovigo può essere a pieno titolo inserita nella rete del cicloturismo del veneto in collegamento con le grandi direttrici del turismo lento che provengono dal nord Europa (es. VEN-TO, lungo Adige Verona-mare,ecc…).
La pianificazione urbanistica, a partire dall’aggiornamento del PAT (Piano di assetto del territorio) in scadenza nel prossimo quinquennio e il Piano degli Interventi, finora dimenticato, sono gli strumenti principali per la realizzazione di questi obiettivi, promuovendo la riqualificazione architettonica ed energetica, favorendo la residenza e la presenza di attività commerciali nel centro storico.
In questi ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo degrado della città, della sua economia, della qualità della vita. Dobbiamo tornare a investire nel centro urbano e nelle sue frazioni, promuovendo iniziative di rigenerazione e riqualificazione, sviluppando altresì una diffusa opera di risanamento delle infrastrutture viarie con la risoluzione dei nodi più critici della viabilità.
Rovigo può essere una città bella, integrata con la realtà rurale che la circonda che può essere valorizzata per essere un elemento di pregio e importante riferimento di un territorio ampio e dinamico.
Non si tratta solo di salvaguardare una cintura verde attorno al centro abitato, ma di considerare il territorio tra questo e le frazioni come un grande parco agrario urbano che valorizzi le caratteristiche produttive, ambientali e paesaggistiche.
Il centro e le frazioni (che sono portatrici di una propria storia, anche istituzionale) costituiscono un unico sistema del quale vanno rafforzate le relazioni ed i collegamenti a partire da quelli ciclabili, che con la loro dimensione, contenuta e immersa nel verde, costituiscono un’opportunità di sviluppo della residenza urbana.
Rovigo può essere a pieno titolo inserita nella rete del cicloturismo del veneto in collegamento con le grandi direttrici del turismo lento che provengono dal nord Europa (es. VEN-TO, lungo Adige Verona-mare,ecc…).
La pianificazione urbanistica, a partire dall’aggiornamento del PAT (Piano di assetto del territorio) in scadenza nel prossimo quinquennio e il Piano degli Interventi, finora dimenticato, sono gli strumenti principali per la realizzazione di questi obiettivi, promuovendo la riqualificazione architettonica ed energetica, favorendo la residenza e la presenza di attività commerciali nel centro storico.
